Non solo Villa Zanelli: una guida facile per ritrovare l’estetica Liberty negli edifici della città, tra grandi vie e angoli nascosti

Art Nouveau in Francia, Modernismo in Spagna, Jugendstil in Germania: molti sono i nomi che ha preso lo stile floreale per eccellenza. Anche l’Italia vanta una tradizione di patterns decorativi che hanno lasciato il segno nella società urbana contemporanea. Le sue linee sinuose compaiono nelle arti applicate e nell’architettura delle grandi città italiane, ma non solo. Accanto a Torino, Milano o Trieste, capitali del Liberty italiano, spiccano altre località meno conosciute (e talvolta troppo poco apprezzate) per la presenza massiccia di edifici in stile Liberty: in cima alla classifica, per numero e pregio, c’è Savona.

La frenesia della città porta di rado i suoi abitanti ad alzare lo sguardo con la precisa volontà di osservare un balcone, un portone, una ringhiera, un tetto, un fregio o un lampione. Spesso ce ne accorgiamo distrattamente, senza dare realmente valore alle bellezze che abbiamo intorno.

Se il tempo libero è poco o se l’organizzazione non fa per voi, potete decidere di fidarvi di qualcuno di più esperto o semplicemente più curioso che vi indichi esattamente quando e dove guardare. Questa è la base di una comune guida.

libertysavona

Palazzo delle Piane, dettaglio

Saranno tre gli itinerari proposti, il punto di ritrovo e partenza sarà sempre la darsena savonese, luogo ideale anche per i croceristi in arrivo.

I percorsi prenderanno strade differenti, a seconda del tempo a disposizione e del quartiere che si sceglie di visitare. Ebbene sì, concittadini: Villa Zanelli non è sola, vedere per credere.

 Stay tuned!

Una nota doverosa: il materiale informativo presente sul territorio risulta scarso e incompleto. Oltre a pochi libri (concentrati principalmente, appunto, su Villa Zanelli) e qualche articolo di rivista o giornale, il miglior contributo va riconosciuto all’associazione di promozione sociale Italia Liberty.