Una domenica nelle Langhe

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Dopo tanta esterofilia, oggi la rubrica “I viaggi di Luca ” vi porta “solamente” a due passi da Savona, bastano meno di due ore di automobile per raggiungere un luogo incantevole di cui non conoscevo, fino a poco tempo fa, l’ esistenza, Pavarolo.

Dei luoghi più famosi delle Langhe credo sappiate tutto, qui ci troviamo nelle Alte Langhe, a due passi da Torino e Chieri ( verso Asti), nel luogo che fu scelto dal pittore piemontese Felice Casorati come residenza estiva ed atelier ( 1930), sia per astrarsi dalla caotica Torino, sia per lavorare nel silenzio e nella bellezza delle dolci colline colme di vitigni di Pavarolo.
La moglie del pittore l’ inglese Daphne Mabel Maugham e Felice Casorati, uno dei massimi esponenti del ‘900 pittorico italiano, si innamorarono, subito, del luogo.
La moglie anch’essa pittrice, chiese quasi per gioco di comprare quella casa bianca, una vecchia cascina che dava sui vigneti di Freisa, il marito la prese in parola e adorando il paesino la accontentò.
Sotto la casa fu ricavato uno studio con splendida vista sulla valle.

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La residenza a Pavarolo influenzò non poco l’ evoluzione della pittura di Casorati, oltre a fornirgli, proprio tra gli abitanti del paesino, le modelle che servivano ai suoi quadri.

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Felice Casorati, Daphne a Pavarolo, 1934
GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino

 
Quest’ estate sarà possibile, in diverse occasioni, quasi sempre al Sabato e alla Domenica, visitare l’ atelier e casa Casorati,  nei quali è possibile approfondire la figura del pittore e della moglie, con l’ ausilio di video, quadri e piccole mostre.

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Ragazza in collina (Ragazza di Pavarolo) – 1929
GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino

 
Vi consiglio prima di programmare una visita di consultare i relativi siti e di telefonare comunque, per prenotazioni e informazioni aggiornate.

http://www.comune.pavarolo.to.it/it-it/home

http://casorati.net/pavarolo/

Oltre alla bellezza dei paesaggi, all’arte e alla cultura non poteva mancare l’ ottima cucina piemontese e i vini delle Langhe, si può scegliere tra i due ristoranti di Pavarolo, molto alla buona e senza fronzoli.
Io ho provato il Ristorante dell’Allegria da Maria ( frequentato ai tempi anche da Casorati ), con piatto tipico il fritto misto piemontese ( a base di carne ), ma esiste anche il Ristorante del Castello, ambedue hanno buonissime recensioni e medie su Tripadvisor.

La piccola Pavarolo è sormontata da un Castello privato di origine medievale, preceduto da una pregevole torre campanaria, ambedue in mattoni.

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Il Castello è stato più volte rimaneggiato nel corso del tempo e da struttura difensiva, divenne in tempi più recenti dimora estiva di pregio, recentemente vi è stato trovato una parte di soffitto in legno con antichissimi stemmi e figurine di epoca medievale, tra i pochi del genere in Piemonte.
Domenica scorsa ho avuto il privilegio. con pochi altri fortunati, di visitarlo internamente in compagnia del Generale che ne è proprietario, purtroppo tali visite sono estremamente rare nel corso dell’ anno, anche se si stanno studiando convenzioni con la Regione per garantirne un’ apertura più costante.

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Un’ ottima idea per passare una domenica, non lontano da casa, qui non manca niente, pace, tranquillità, arte, cultura, cibo, vino, panorami idilliaci e a quanto pare “l’ aria” di Pavarolo fa anche molto bene alla salute, visto la media molto alta di centenari che vivono in paese.

 

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