Situata al centro di un parco, in comunicazione diretta con il mare nel quartiere di Legino, Villa Zanelli è la prova ufficiale che Savona, è una fra le zone ideali per ammirare capolavori del periodo Liberty a cavallo tra la fine dell’800 e i primi del ‘900. Il villino è senza dubbio uno degli edifici più importanti della Liguria per quanto riguarda questo stile anche detto Art Nouveau o stile floreale; caratterizzato da una forte ispirazione naturalistica con forme organiche, le linee curve, ornamenti a predilezione vegetale o floreale, immagini orientali, superfici illustrate, vuoti contrastanti, e l’assoluta piattezza di alcune stampe.

La villa in questione è stata edificata nel 1907 da Nicolò Zanelli e progettata dall’architetto Gottardo Gussoni allievo del torinese Pietro Fenoglio, uno dei più importanti architetti del Liberty italiano. Appartenne fino al 1933 alla famiglia Zanelli, venne venduta in seguito al comune di Milano che la trasformò in campeggio e colonia internazionale. Durante le fasi della seconda guerra mondiale fu adibita a campo ospedaliero, sono ancora visibili infatti le tracce delle croci rosse sulle pareti esterne. Dal 1967 divenne, grazie alla regione, struttura utilizzata dall’USL per il trattamento dei cardiopatici. Dal 1998 è stata lasciata in uno stato di totale abbandono, in seguito ad un parziale crollo della struttura che ne ha decretato la chiusura.

Ad oggi su Facebook un’immagine della villa è da poco entrata a far parte della lista degli edifici abbandonati più inquietanti, infatti voci e leggende dichiarano che al suo interno avvengano strani rumori e visioni, classificate dai cittadini savonesi come fantasmi mai identificati.
Con uno scatto di Villa Zanelli, il fotografo svizzero Jonathan Della Giacoma si è aggiudicato il primo premio del concorso “Italia Liberty” ideato da Andrea Speziali e organizzato da Andel (Associazione Nazionale Difesa Edifici Liberty).
Infine Villa Zanelli è stata nominata uno degli edifici in stile Liberty più belli della Liguria.